Evento Santé al Zeus Noto

Zeus Noto

5 Maggio

Continua la nostra collaborazione con il Design Store Zeus, che si protrarrà per tutto il periodo di EXPO.
Martedì 5 Maggio 2015, nello splendido show room di Corso San Gottardo, ci sarà la seconda serata di degustazione alla quale Santé parteciperà con il Caseificio Delfante. Oltre ad assaporare Parmigiano e salumi, presso la nostra postazione sarà possibile acquistarli insieme ad alcuni straordinari vini delle nostre cantine. Presenteremo anche le ultime aziende che abbiamo selezionato per voi: "Tenuta San Jacopo"dai Colli Aretini e "Le Ginestre" dal Collio.
Non mancate, saremo lieti di brindare con voi!

Vai alla cartina: Corso San Gottardo, 21/9 Milano
Per informazioni: info@sante-bio.it

Parmigiano Reggiano di qualità superiore

Parmigiano Reggiano di qualità superiore

Santé è lieta di presentare il Parmigiano Reggiano di qualità superiore del caseificio di montagna di Ravarano e Casaselvatica nel parmense. Damiano Delfante, insieme alla moglie Renata e alla madre Vallj, dopo una ventennale esperienza in diverse realtà produttive del parmense e proseguendo l'operato del padre, suo maestro nell'arte casearia, dal 2010 produce in Ravarano, presso il caseificio di montagna di Ravarano e Casaselvatica, un parmigiano Reggiano unico, di sraordinaria qualità.
Questo è il frutto della profonda conoscenza dell'arte casearia tramandata da 4 generazioni e della "ricchissima povertà" di questi luoghi. Il microclima dell'alta Valle Baganza dona alle erbe destinate alla fienagione quella ricchezza microbiotica che le bovine allevate su questi monti trasformeranno in un latte ricchissimo di fermenti lattici autoctoni, unici per profumi e sapori che caratterizeranno il prodotto finito.
Tempo, temperatura, tecnologia e mano sapiente sono i mezzi per trasformare in forme straordinarie il latte raccolto ogni sera nelle stalle dei pascoli alti. Vengono percorsi oltre 250km di tortuose strade di montagna ogni giorno dell'anno, col sole o con il ghiaccio, per questa raccolta speciale. Così nasce il Parmigiano Superiore di Montagna riconoscibile dal numero di matricola 3084 assegnato dal Consorzio di Tutela.

Passare una giornata sui monti dell'alta Val Baganza, conoscere la realtà di Damiano e della sua bella famiglia, visitare il caseificio è un'esperienza che vi arricchirà e vi entusiasmerà, sarà un contatto piacevole ed istruttivo con la loro passione, senza la quale, nel rigoroso rispetto di una tradizione millenaria, non potrebbe esistere questo autentico capolavoro della produzione agro alimentare italiana.

Remo Morlacchi

Vino senza solfiti

Vino senza solfiti aggiunti

Per vino senza solfiti aggiunti si intende un vino la cui anidride solforosa totale finale è solo quella sviluppata durante il processo di vinificazione e di fermentazione del mosto in maniera naturale. Nei vini sia convenzionali ma anche provenienti da uve da agricoltura biologica, durante la fase di imbottigliamento viene aggiunto bisolfito in proporzione variabile a seconda del tipo di vino (rosso, bianco o spumante) al fine di stabilizzare il prodotto ed evitare l’insorgenza di rifermentazioni ed elementi negativi. Questo avviene perché il vino è un prodotto vivo, diciamo che continua la vita finché non viene stappato e se l’uva vendemmiata non è matura e di ottima qualità le complicazioni possono insorgere con maggior frequenza.
I regolamenti del biologico prevedono l’utilizzo di solfiti aggiunti in modo che i valori della solforosa finale risultino molto bassi, circa la metà di quelli consentiti nei vini convenzionali e già questo è un primo elemento a tutela dei soggetti che presentano allergie e intolleranze e che in genere si manifestano con il famoso “cerchio alla testa” o con piccoli attacchi di asma. Recenti studi hanno dimostrato che sono proprio i solfiti a determinare questi malesseri perché quelli assunti con il vino si sommano a quelli presenti anche in molti altri alimenti di consumo quotidiano. Dunque per poter produrre un vino "senza solfiti aggiunti" bisogna lavorare con un uva perfettamente matura, in condizioni di grande naturalezza e in assenza totale di dannose interferenze, condizioni queste che il produttore biologico dovrebbe rispettare accompagnando adeguatamente il processo di vinificazione e governando con estrema attenzione l'uva.
Un ultima nota: su tutte le bottiglie per legge viene riportata la dicitura “contiene solfiti” che risulta essere fuorviante perché, un conto sono i solfiti prodotti in maniera naturale, altro conto quelli chimici aggiunti,questi si potenzialmente dannosi alla salute. I produttori biologici si sono battuti perché a livello europeo fosse meglio precisata questa dicitura che purtroppo finisce con equiparare chi lavora bene con chi abusa di chimica con gravi danni sulla nostra salute. Non dimenticate mai che la vite dopo il cotone è la coltura più trattata con inquinanti di varia specie.

Remo Morlacchi
Ottobre 2012

5
Mag

Zeus Noto

MEating design

greca

Continua la nostra collaborazione con il Design Store Zeus, che si protrarrà per tutto il periodo di EXPO.
Martedì 5 Maggio 2015, nello splendido show room di Corso San Gottardo, ci sarà la seconda serata di degustazione alla quale Santé parteciperà con il Caseificio Delfante.

icona coltello e forchetta

Novità

Parmigiano Reggiano di qualità superiore

greca

Santé è lieta di presentare il Parmigiano Reggiano di qualità superiore del caseificio di montagna di Ravarano e Casaselvatica nel parmense. Damiano Delfante, insieme alla moglie Renata e alla madre Vallj, dopo una ventennale esperienza in diverse realtà produttive del parmense e proseguendo l'operato del padre, suo maestro nell'arte casearia...

bicchiere di vino

Vino senza solfiti aggiunti

greca

Per vino senza solfiti aggiunti si intende un vino la cui anidridesolforosa totale finale è solo quella sviluppata durante il processo di vinificazione e di fermentazione del mosto in maniera naturale. Nei vini sia convenzionali ma anche provenienti da uve da agricoltura biologica, durante la fase di imbottigliamento, viene aggiunto bisolfito in proporzione variabile...

La ricerca di Santé va oltre il biologico

Vigneti

Quando nel lontano 1974 è iniziata la mia collaborazione con "Il Girasole" il biologico era tutto da scoprire, da inventare e da studiare. La cooperativa ”Il Girasole” era un piccolo negozio in via Tiziano a Milano nato grazie alla passione e alla volontà di un gruppo di persone che ai tempi già si curava con la medicina omeopatica. Ma era anche un grande laboratorio, un punto di riferimento per tutti coloro che cominciavano a masticare bio.
Ivo Totti, il padre dell’agricoltura biologica in Italia, era il nostro consulente e una volta al mese veniva in cooperativa a Milano per incontrare i soci ed i clienti, ma anche occupanti di terre incolte, contadini, allevatori, medici, ricercatori; insomma tutta quella variegata umanità che intravedeva nel biologico una risposta alla corrente pessima qualità del cibo, all’inquinamento del pianeta e al peggioramento della salute che con l’industrializzazione dell’agricoltura sembravano inarrestabili.
Chi chiedeva lumi per concimare le piante del terrazzo, chi domandava come realizzare l’orto biologico o impostare un pollaio, chi come trasformare un’azienda agricola passando all’agricoltura biodinamica. E noi si faceva tutto: si inviavano zolle di terreno al laboratorio del professor de Stanchina a San Michele all’Adige per avere un’analisi sul livello di inquinamento di un appezzamento e per poter stabilire quale fosse la semina più adatta e in quanto tempo si poteva avere la prima verdura biologica.
La legge sull’agricoltura biologica non esisteva, forse solo l’associazione "Suolo e salute" garantiva quei controlli qualitativi che dieci anni dopo sarebbero diventati i pilastri della legislatura Europea.
Io e Totti quasi ogni settimana visitavamo aziende che avevano intrapreso il cammino della conversione al bio o al biodinamico e che terminati i tempi di carenza sarebbero diventati i nostri principali fornitori. Con l’aiuto del Professor Luciano Pecchiai, del Dottor Alberto Donzelli, dell’Avvocato Marco Ianni combattevamo la nostra battaglia istituzionale per la legalizzazione della pasta integrale (allora fuori legge) e per l’affermazione della dicitura "prodotto biologico", che al tempo i NAS non digerivano di buon grado.

Scaffali del supermercato

Adesso che esiste una legge Europea che regolarizza l’agricoltura biologica, che gli scaffali della grande distribuzione sono pieni di "prodotti biologici" e che la consapevolezza del consumatore è notevolmente aumentata, la mia ricerca delle eccellenze continua anche al di fuori delle certificazioni.
Inevitabilmente e di pari passo con i marchi che gli organismi di controllo autorizzati, a tutela del consumatore, hanno imposto ai prodotti bio, per i produttori sono aumentate le "scartoffie", i documenti, gli aspetti burocratici che talvolta costringono gli agricoltori e i trasformatori a passare più tempo in ufficio che non sul campo o negli orti o nei laboratori.
Sono proliferati ultimamente tanti piccoli produttori "biologici senza certificazione", che affrontano il mercato con la certezza che in realtà sono la bontà, il sapore ed i benefici sulla nostra salute che differenziano un prodotto biologico da uno tradizionale, proprio come all’inizio degli anni settanta, e che spesso la certificazione assume il carattere di una mera omologazione; mentre quel che conta veramente è l’esame della "tavola" e l’assenza di effetti collaterali indesiderati.
Per me che ho cominciato quarant’anni fa l’avventura del bio quando tutto andava studiato, sperimentato e inventato questa nuova fase è ancora più affascinante; diventa una ricerca ancora più saporita, un andare oltre il biologico alla scoperta di nuovi territori, di nuovi protagonisti animati dalla stessa straordinaria passione e dallo stesso amore e dal desiderio di salvaguardare la natura.

Remo Morlacchi

Torna su
Torna su
Santé sostiene il progetto impatto zero.
Contribuiamo alla creazione e mantenimento di 166 mq di foresta
per compensare l'emissione di CO2 del nostro sito web.
sito ad impatto zero