LA RICERCA DI SANTÉ VA OLTRE IL BIOLOGICO

Quando nel lontano 1974 è iniziata la mia collaborazione con “Il Girasole” il biologico era tutto da scoprire, da inventare e da studiare. La cooperativa ”Il Girasole” era un piccolo negozio in via Tiziano a Milano nato grazie alla passione e alla volontà di un gruppo di persone che ai tempi già si curava con la medicina omeopatica. Ma era anche un grande laboratorio, un punto di riferimento per tutti coloro che cominciavano a masticare bio.

Ivo Totti, il padre dell’agricoltura biologica in Italia, era il nostro consulente e una volta al mese veniva in cooperativa a Milano per incontrare i soci ed i clienti, ma anche occupanti di terre incolte, contadini, allevatori, medici, ricercatori; insomma tutta quella variegata umanità che intravedeva nel biologico una risposta alla corrente pessima qualità del cibo, all’inquinamento del pianeta e al peggioramento della salute che con l’industrializzazione dell’agricoltura sembravano inarrestabili.

Chi chiedeva lumi per concimare le piante del terrazzo, chi domandava come realizzare l’orto biologico o impostare un pollaio, chi come trasformare un’azienda agricola passando all’agricoltura biodinamica.

E noi si faceva tutto: si inviavano zolle di terreno al laboratorio del professor de Stanchina a San Michele all’Adige per avere un’analisi sul livello di inquinamento di un appezzamento e per poter stabilire quale fosse la semina più adatta e in quanto tempo si poteva avere la prima verdura biologica.

La legge sull’agricoltura biologica non esisteva, forse solo l’associazione “Suolo e salute” garantiva quei controlli qualitativi che dieci anni dopo sarebbero diventati i pilastri della legislatura Europea.
Io e Ivo Totti quasi ogni settimana visitavamo aziende che avevano intrapreso il cammino della conversione al bio o al biodinamico e che terminati i tempi di carenza sarebbero diventati i nostri principali fornitori. Con l’aiuto del Professor Luciano Pecchiai, del Dottor Alberto Donzelli, dell’Avvocato Marco Ianni combattevamo la nostra battaglia istituzionale per la legalizzazione della pasta integrale (allora fuori legge) e per l’affermazione della dicitura “prodotto biologico”, che al tempo i NAS non digerivano di buon grado.

Adesso che esiste una legge Europea che regolarizza l’agricoltura biologica, che gli scaffali della grande distribuzione sono pieni di “prodotti biologici” e che la consapevolezza del consumatore è notevolmente aumentata, la mia ricerca delle eccellenze continua anche al di fuori delle certificazioni.
Inevitabilmente e di pari passo con i marchi che gli organismi di controllo autorizzati, a tutela del consumatore, hanno imposto ai prodotti bio, per i produttori sono aumentate le “scartoffie”, i documenti, gli aspetti burocratici che talvolta costringono gli agricoltori e i trasformatori a passare più tempo in ufficio che non sul campo o negli orti o nei laboratori.
Sono proliferati ultimamente tanti piccoli produttori “biologici senza certificazione”, che affrontano il mercato con la certezza che in realtà sono la bontà, il sapore ed i benefici sulla nostra salute che differenziano un prodotto biologico da uno tradizionale, proprio come all’inizio degli anni settanta, e che spesso la certificazione assume il carattere di una mera omologazione; mentre quel che conta veramente è l’esame della “tavola” e l’assenza di effetti collaterali indesiderati.
Per me che ho cominciato quarant’anni fa l’avventura del bio quando tutto andava studiato, sperimentato e inventato questa nuova fase è ancora più affascinante; diventa una ricerca ancora più saporita, un andare oltre il biologico alla scoperta di nuovi territori, di nuovi protagonisti animati dalla stessa straordinaria passione e dallo stesso amore e dal desiderio di salvaguardare la natura.

Remo Morlacchi

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Per me che ho cominciato quarant’anni fa l’avventura del bio quando tutto andava studiato, sperimentato e inventato questa nuova fase è ancora più affascinante; diventa una ricerca ancora più saporita, un andare oltre il biologico alla scoperta di nuovi territori, di nuovi protagonisti animati dalla stessa straordinaria passione e dallo stesso amore e dal desiderio di salvaguardare la natura.

Remo Morlacchi